Non chiederlo al poeta
il senso della parola
ti costruirà vetrate dipinte
cocktail di emozioni
t'intreccerà trine melange
di cangianti colori
ti comporrà bouquets di rose
di gigli e girasoli
Non chiederlo ai mass media
che declamano valori
e ai predicatori delle piazze
che blaterano ideologie
parole emotivamente cariche di tensione
idee-forze-miti lontani dall'azione
Non chiederlo alle città
efficienti e concrete
che hanno alte muraglia di sicure contraddizioni
e ghetti costruiti per indemoniati e lebbrosi
Non chiederlo a chi fa shopping
di scoop e di invenzioni
e ai collettori solerti delle altrui donazioni
Chiedilo alla venditrice di rose rosse dei bar
ai suonatori di fisarmonica che sbucano all'improvviso
ai lavavetri degli incroci fermi a tutti gli stop
Chiedilo a chi ti è vicino e ti tende la mano
e tu indugi diffidente
hai paura di sbagliare
a chi vive nei conteiner e negli alveari
agli ubriachi dei marciapiedi
alle prostitute e ai clochard
agli avanzi di galera e agli sfrattati delle città
a chi non ha stole-pianete-lamine d'oro-broccati
agli eserciti di domani: uomini disarmati.
Chiedilo ai sognatori che hanno piume per volare
a volte basta un sorriso
una chiacchierata gentile:
chi sei? Come ti chiami?
comincia così l'amore
mentre mi guardi negli occhi e ti fidi di me
.........chiedilo al tuo cuore.............






























