Ogni scelta presente, sia pur piccola, deve mirare ad un futuro che promuova ed innalzi il livello di civiltà del gruppo. Scelte confuse, avventate, sommarie che accontentino il presente e non tengano conto del futuro possono essere popolari, ma non funzionali alla costruzione del progresso sociale. Bisogna chiedersi : CHE PAESE VOGLIAMO CHE SIA il nostro ed agire di conseguenza. E' un lavoro i cui risultati si vedranno a lungo termine,ma una tensione verso quella visione è indispensabile per fare in modo che il paese cresca e maturi.
Penso che un'amministrazione comunale, alla fine del suo mandato, possa ritenersi soddisfatta se lascia le strade non solo riparate ma soprattutto pulite perché ha saputo educare al rispetto dell'ambiente; se, non solo non ha dovuto contrastare problemi di intolleranza, ma al contrario ha fornito strumenti di integrazione; se, non solo ha risolto il problema del randagismo, ma lo ha saputo fare con risposte orientate al rispetto della dignità degli animali e rifuggendo da metodi barbari che dequalificano il senso di civiltà; se, non solo sa neutralizzare episodi di microcriminalità, ma promuove la legalità come buon costume irrinunciabile. Se, non solo non disprezza la natura, ma ne favorisce la convivenza equilibrata con l'umanità. Se, non solo accoglie i turisti, ma li sostene con risposte adeguate alle esigenze di tutti. E questi sono solo alcuni esempi di ambiti nei quali un'amministrazione comunale può far sentire la sua voce ed il suo ruolo magari agendo in armonia con altre istituzioni presenti sul territorio. Magari lavorando su progetti condivisi le cui ragioni siano motivate ed i cui risultati abbiano un riscontro nel sociale.
Claudia De Blasi






























