contattaci

Come eravamo

Prev Next

Il film della settimana

Pubblicità

Banner

News Regione Puglia

  • “Il futuro è rosa… anzi rosato”
    “Il futuro è rosa… anzi rosato”   Presentazione dei risultati di uno studio su consumi, produzione e tendenze dei Vini Rosati negli ultimi anni, a cura dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino Interverranno: Dario Stefàno,…

Commenti

Sabato 26 Febbraio 2011 11:36

John Keats, Lettera a Fanny Brawne

Scritto da Lara Savoia
Valuta questo articolo
(2 voti)

25 College Street

(Timbro postale, 13 ottobre 1819)

 

Mia diletta Fanciulla,

mi sono appena messo a trascrivere qualche verso in bella copia. Ma non riesco a procedere in maniera soddisfacente. Devo scriverti una o due righe, per vedere se ciò mi aiuterà a toglierti dalla mia Mente anche se per breve tempo. Ti giuro sulla mia Anima, non riesco a pensare ad altro. E' passato il tempo in cui avevo la forza di di avvertirti e metterti in guardia sul poco promettente mattino della mia vita. Il mio amore mi ha reso egoista. Non posso esistere senza di te. Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti - la mia vita sembra fermarsi lì - non vedo oltre. Mi hai assorbito. In questo momento ho la sensazione di essere sul punto di dissolvermi - sarei estremamente infelice senza la speranza di rivederti presto. Avrei paura di staccarmi da te. Mia soave Fanny, il tuo cuore non cambierà mai? E' così amore mio? Non ha limiti ora il mio amore... E' arrivato in questo momento il tuo biglietto. Non potrei essere più felice ora che sono lontano da te e più ricco di una Nave di Perle. Non minacciarmi neppure per scherzo. Un tempo mi stupivo che gli uomini potessero morire martiri per una religione - ne rabbrividivo. Ora non rabbrividisco più - accetterei il martirio per la mia religione, l'Amore è la mia religione - potrei morire per esso. Potrei morire per te. Il mio Credo è Amore, e tu ne sei l'unico dogma. Mi hai rapito grazie a un potere cui non posso resistere; eppure fui capace di resistere finché non ti vidi; e anche dopo averti vista mi sono sforzato spesso di <ragionare contro le ragioni del mio amore>. Ora non ne sono più capace. Il dolore sarebbe troppo grande. Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te.

Tuo per sempre

John Keats

 

John Keats, Leggiadra stella (Archinto) - Traduzione di Eleonora Carantini

 

John Keats (1795 - 1821) è stato, tra i poeti inglesi, uno dei maggiori esponenti del romanticismo. La sua poesia è caratterizzata da un forte amore, mitigato dalla malinconia,  per la lingua e per l'immaginazione. All'età di otto anni perde il padre, dopo dieci anni muore la madre di tubercolosi e successivamente si ammala il fratello, Thomas, della stessa malattia. Nel frattempo studia Medicina e Letteratura. Stringe amicizia con Leigh Hunt, poeta ed editore che  nel 1817 gli pubblica il suo primo volume di poesie "Poems".  Nello stesso anno si trasferisce sull'isola di Wight per lavorare alle sue opere. Termina Endymion e parte in Scozia ed in Irlanda accompagnato da un suo amico Charles Bown. Durante il viaggio, il 3 febbraio del 1820, osserva il colore del sangue che sputa dalla bocca dopo un attacco di tosse. Chiede a Brown di avvicinare la candela per vedere meglio, lo riconosce: è sangue arterioso. Con tono distaccato aggiunge: "è un annuncio di morte, questa macchia di sangue che vedi sul lenzuolo è un mandato di cattura, è un ordine di esecuzione. Muoio". Ha la tubercolosi. Al suo ritorno trova le condizioni del fratello aggravate. Intanto Endymion e Poems  sono stroncati dalla critica. Il primo dicembre 1818 Thomas muore e John si trasferisce nella casa di Brown a Londra dove incontra Fanny, ospite dei Brown, e se ne innamora. La sua salute peggiora e su suggerimento dei medici si trasferisce in Italia. La relazione con Fanny viene stroncata dalle sue condizioni. Nel 24 febbraio del 1821 John Keats muore e viene sepolto nel Cimitero acattolico di Roma.

 

"Leggiadra stella" è una raccolta di lettere d'amore, tra le più belle mai scritte "Nel loro candore, nella loro febbre, nella loro lontanaza da ogni cliché stilnovista o romantico, ci incalzano a battere l'unico tempo che l'ebbrezza dell'amore conosca: quello spasmodico di quando a danzare sono amore e morte, fino al diapason." dice Nadia Fusini nella prefazione. Tra la primavera e l'estate del 1818 la sua produzione poetica include Ode to Psyche, Ode on a Grecian Urn e Ode a Nightingale. Sulla sua tomba si legge il seguente epitaffio : <Questa tomba contiene i resti mortali di un GIOVANE POETA INGLESE che, sul letto di morte, nell'amarezza del suo cuore, di fronte al potere maligno dei suoi nemici, volle che fossero incise queste parole sulla sua lapide: "Qui giace uno il cui nome fu scritto sull'acqua">

 

 

 



  • Autore:

Aggiungi commento


Ultime dal forum

Natale in fiera - Mille idee per un regalo
walter 7.12.2010 20:43
Benvenuti a Torre a Torre Faro...
Uniti per Morciano 29.10.2010 13:07
Omaggio a Monicelli
walter 4.12.2010 13:11
Re:Magie per Giorgia
Serena 19.9.2010 1:25
Salentocult saluta Cosimo Renzo
Francesco De Siena 22.11.2010 11:46
Magie per Giorgia
walter 15.9.2010 18:22
I BORGHI SONO VIVI
walter 3.11.2010 15:49
per qualche dollaro in piu': Squarcio sulle dune
Claudio Martella 26.7.2010 0:17