Il cielo era verde di freddo tra gli aghi dei pini
e qui non c' è nessuno, l' umido salito dalla neve
si intrama nell' odore dei vestiti bagnati
hai stretto per sempre il manico dell' ascia
all' altezza dell' intaglio, tre asterischi, le iniziali e una data
e la dignità delle tue mani si è svenata in dolcezza
adesso, tra la polvere e il dominio, dove hai incontrato
te stesso in chissà quale bosco dei miei occhi
quando ti sei voltato e mi hai detto, dio, quanto sole
così lontano, diverso, quanto ad uno ad uno i giorni
stringono il cuore e separano.
(Pierluigi Cappello, In quale bosco - Mandate a dire all'imperatore, Crocetti Editore)






























