E già, perché quando si dibatte sul livello di civiltà raggiunto, indipendentemente da quale possa essere il tema, si sta comunque facendo cultura. E normalmente il livello di civiltà raggiunto non si misura da quello che è stato fatto ma da quello che ancora non si è fatto. Il rispetto dell'ambiente non si misura dalla raccolta differenziata, ma dalla quantità di rifiuti che giacciono ai bordi della strade; il valore che diamo alla dignità degli esseri viventi più deboli, non si misura dall'amore che diciamo di provare per loro, ma dalle condizioni in cui sono costretti a vivere per il disinteressamento e la superficialità di quanti hanno responsabilità. E' per questo quindi che domenica pomeriggio si può dire che si è fatto cultura anche se l'argomento del confronto era il cane o più precisamente la nascita di un gruppo autofinanziato che si interessi delle urgenze relative ai cani sul territorio, prima fra tutte la sterilizzazione...
Non grandi progetti per i quali a volte è necessario magari anche lo scontro con le autorità, non progetti a vasto respiro ma piccole cose che costituiscano il punto di partenza per una visione aperta al problema, per un comportamento (l'interesse verso il cane randagio) considerato normale perché diffuso. Un confronto tra chi può mettere a disposizione del problema tempo, energie, strutture e naturalmente una tassa minima che possa permettere di realizzare piccoli ma significativi passi. I partecipanti (45 tra quote rosa e azzurre tra cui anche Zampa Libera nella persona di Raffaella Vergine) fortemente motivati sono stati invitati dall'organizzatrice dell'evento Claudia De Blasi ad un coffee break presso il ristorante Telly-Ho. Iniziato alle ore 16,00 è stato addolcito da pasticciotti, torte e crostate varie oltre che da caffè, cioccolato e thè: tutto molto squisito e tutto molto ...riproponibile.
Simona Conte