Non voglio gettarmi nella mischia delle polemiche, con Sindaci sotto accusa, Trenitalia, Enel, Protezione Civile, ecc., nell'occhio del ciclone, con cittadini e associazioni consumatori inferociti.
Giusto protestare, chiedere i danni, denunciare i responsabili, e via dicendo, perché tutto dovrà servire a far sì che nel prossimo futuro non si ripetano più disagi e disservizi ingiustificati e ingiustificabili.
E' ora di smetterla che, quando succede qualcosa in questo Bel Paese, la colpa venga data al fato, al caso, alla distratta Provvidenza, o si esclami il solito "piove, Governo ladro!".
A volte ci può stare la fatalità, ma sovente dietro ci sono persone in carne ed ossa che non hanno capito, non sono state previdenti o non hanno fatto il loro dovere.
Troviamole e staniamole e, se del caso, si adottino tutti i provvedimenti sanzionatori, sia civili che penali, ma non facciamoci troppo distrarre da questi aspetti, sacrosanti ma non esaustivi del vero problema.
Perdippiù mi sento di affermare che dobbiamo prepararci sempre più al peggio, perchè le temperature polari che hanno investito l'Italia, con punte tra – 10° e oltre – 30°, in un prossimo futuro potrebbero essere ancora più elevate.
Insomma, prepariamoci a temperature siberiane o da Polo Nord, con problemi sempre più pesanti per la nostra penisola.
Prepararsi al peggio ma mi permetto ricordare, affinché nessuno confonda gli effetti con le cause, ovvero "chi è causa del suo mal pianga se stesso", che quanto sta accadendo in Italia ed Europa, ma anche in America e altri continenti, non è che la diretta conseguenza delle alterazioni climatiche.
La lievitazione delle temperature del pianeta e lo scioglimento delle calotte polari, dei ghiacciai e nevi perenni, sono il risultato dell'ormai noto "effetto serra", un effetto causato dal crescente inquinamento della Terra, rispetto al quale i Grandi non fanno niente per non modificare il perverso meccanismo dello sviluppo economico e dell'economia globale.
Non bisogna scomodare scienziati né luminari, né organizzare dibattiti o tavole rotonde, ma solo ragionare con la propria testa e senza condizionamenti, perché non c'è nulla da capire ma c'è solo l'urgenza di fare presto e qualcosa.
Solo intervendo sulle cause che fanno impazzire il clima potremo noi, ma soprattutto i nostri figli e nipoti, vedere stemperare i disastri ambientali causati dalla Natura, ferita gravemente e quasi irrimediabilmente, dalla follia umana.






























