Niente di extraterrestre dice il dottore Serravezza: la solidarietà è la nostra umanità, il nostro essere semplicemente uomini,essa non va ricercata nelle grandi azioni, ma nelle piccole cose di ogni giorno, nel fare ciò che ci compete e nel farlo con gioia. E, rivolto ai giovani partecipanti, ricorda che la cultura è alla base di ogni ricchezza, di ogni progresso . Il consiglio che la dottoressa Stendardo dà ai genitori è quello di essere vicini ai propri figli, quello di seguirli non solo dal punto di vista fisico, di seguirne la crescita con responsabile partecipazione, poiché "SALUTE" equivale a benessere psicofisico.
Non commento la bellissima poesia della professoressa Pisanello: essa suscita emozioni che ci accarezzano l'animo e come per tutte le carezze non ci sono parole per descriverla. E' per questo che mi piace pubblicarla al termine di questo articolo, perché ognuno possa gustarla senza interferenze e senza contaminazioni.
Sul palco si sono succeduti anche i nostri artisti, i nostri musicisti che con la loro competenza e il loro talento - e mi sento di dire anche con la loro modestia- hanno rapito lo spirito del pubblico e lo hanno fatto volteggiare in una dimensione che per un attimo ha avuto il profumo dell'infinito sulle note di due brani tratti da due film capolavoro:"La vita è bella " e "Amarcord". Parlo del quartetto formato dai maestri Francesco De Siena, Antonio Pepe, Mirko Nuzzello e Luigi Ferilli.
E che dire della nostra giovane danzatrice classica, Maria Rosaria Negro che ha presentato due performance di una eleganza pari alla grazia e alla delicatezza del volo di una farfalla? La prima esibizione tratta da Capriccio di Tchaikovsky ha voluto essere un omaggio all'anniversario della festa della Bandiera italiana che si celebra proprio il 7 gennaio.
E che dire della voce originale e coinvolgente di Donato Colella che si è esibito nella canzone " Si può dare di più"? O della simpatia anche questa intrigante e stuzzicante del clownterapista Max Brotto con la sua originalissima rappresentazione del presepe vivente? E la pittrice Marisa De Marco che con i suoi colori, la sua fantasia e la sua magia ha espresso con l'immagine ciò che tante parole non riescono a comunicare?
Senza dimenticare però che i veri protagonisti della serata sono stati i giovanissimi poeti che con il loro impegno l' hanno resa possibile . E senza dimenticare i docenti che come sempre e con tanta passione conducono gli alunni verso obiettivi sempre più elevati prendendoli per mano e spronandoli ad andare oltre il loro mondo. Un grazie da parte della Lilt alla presentatrice , professoressa Gina Pellico, che con garbo e disinvoltura ha condotto la serata ; alla giuria - nelle persone oltre che della sottoscritta anche di Gianna Petracca e di Giuliana Pisanello - che ha lavorato con serietà e spirito di responsabilità per selezionare i vincitori ;ai tecnici delle luci e dell'addobbo: Michele Rizzo ed Eva Schirinzi e a tutti i volontari che in silenzio si adoperano per migliorare il servizio che la stessa associazione può offrire. E a questo proposito un grazie particolare va anche a don Giuseppe Stendardo nuovo parroco di Barbarano che ha concesso ampia disponibilità nell' usufruire della sala parrocchiale.
Claudia De Blasi






























