Giunti in Salento, a Gallipoli, dopo ore in autostrada, si sono accorti della truffa: chi l’aveva ideata era scappato con gli acconti e delle case nemmeno l’ombra: era tutto falso. Immaginiamo l’amara sorpresa e la delusione di persone che hanno lavorato tutto l’anno e sognato una meritata vacanza, la delusione dei bambini armati di braccioli e palette, ansiosi di tuffarsi nel mare cristallino del Salento e giocare sulle nostre spiagge e che invece si sono ritrovati in strada sotto il sole.
Fortunatamente però questa terra è anche, sin dall’antichità, sinonimo di ospitalità e solidarietà, fattori questi che ne accrescono l’appeal sul mercato globalizzato delle vacanze rendendola più competitiva.
Il portale turistico www.pugliaholidays.it, uno dei più forti sul mercato, che lavora in sinergia con i più rinomati tour-operator nazionali e le più prestigiose strutture ricettive dal Gargano al Salento, intravedendo il danno all’immagine che tale episodio rischiava di provocare, si è immediatamente attivato, con i suoi collaboratori, per trovare un’altra sistemazione adeguata alle famiglie truffate, che così hanno potuto tranquillamente fare la loro vacanza in un residence di S. Maria di Leuca, per la gioia di grandi e piccini, che hanno anche ricevuto dei gadgets molto graditi.
Osserva Pierluigi Damiani, manager di Pugliaholidays.it e di altri portali turistici: “Il nostro lavoro e gli investimenti che facciamo tutto l’anno per conquistare credibilità partecipando a fiere e rassegne nazionali e internazionali, non può essere rovinato da qualche mascalzone, che magari non è neanche pugliese. Peraltro in un momento di crisi come quello attuale, in cui è molto importante attrarre turisti dall’Italia e dall’estero. Siamo impegnati non tanto ad affittare case al mare quanto a valorizzare il paesaggio intorno, le nostre antiche culture, le tradizioni del territorio, i prodotti genuini della nostra terra, olio e vino su tutti. Incluse le passeggiate, le escursioni sulle coste e i giuochi per i bambini. Lavoriamo non solo l’estate, ma anche durante l’autunno e l’inverno, portando i turisti, italiani e soprattutto stranieri, sulle vigne dove si fa la vendemmia e negli uliveti dove si raccolgono le ulive, valorizzando anche l’agricoltura, l‘artigianato e il commercio, nell’obiettivo non facile della destagionalizzazione”.






























