Parlare di Massimo Troisi e' come parlare di un caro amico,di un amico discreto,timido,schivo. Parlando una sera a Roma con un suo nipote,Dino, che lavorava nella sua produzione, perche' Troisi aveva creato uno staff tutto fatto di familiari ; mi raccontava che lui era proprio cosi' "antidivo" ,non amava le feste mondane, eternamente pigro, ma di gran cuore. Lo stesso cuore che poi lo ha tradito. Mi piace ricordarlo in una scena del film "Ricomincio da tre " Dove lui, disoccupato, da buon meridionale, cerca di inventarsi qualcosa ingegnandosi con la fantasia che a noi del sud,sicuramente non manca..........Attraverso la forza della mente vuole spostare gli oggetti, e se questo gli fosse riuscito; gli avrebbe cambiato la vita.






























