•responsabilizzazione dei bambini per proteggersi (è un passaggio fondamentale affinché i bambini possano avere la giusta percezione dei rischi connessi alla navigazione in Rete);
•rimozione delle impunità per chi commette abusi (dal Rapporto emerge che, su 196 Paesi esaminati, solo 45 hanno una legislazione sufficiente a combattere i reati di abusi delle immagini di bambini);
•riduzione della disponibilità e della possibilità di accedere in rete a situazioni di rischio (in tal senso vanno coinvolte le aziende e le industrie che svolgono un ruolo fondamentale nella rimozione di materiali offensivi dai server e nel fornire hardware e software a misura di bambino che consentano di bloccare o filtrare le immagini offensive;
•protezione e supporto per le vittime (nel 2011 sono stati censiti ben 16.700 siti contenenti migliaia di immagini pedo-pornografiche e si abbassa sempre di più l'età delle vittime che nel 73% dei casi hanno meno di 10 anni).
Fonte: paginemediche.it






























