Secondo altri l'origine deriva da un antico dolce, a forma di stella, che i veronesi consumavano a Natale: il "nadalin".
D'altra parte le caratteristiche fanno pensare ad origini ben più lontane: la fonte più antica risale addirittura al primo secolo dopo Cristo, ai tempi di Plinio quando si cita un pane preparato con fiori di farina, burro e olio.
La versione più recente sull'origine del pandoro lo lega invece alla Casa Reale degli Asburgo, sicuramente fin dal '700-'800 erano note le due tecniche del croissant e del "Pane di Vienna" che sono rimaste alla base della preparazione del pandoro, quest'ultimo prevedeva di completare l'impasto aggiungendo una maggiore dose di burro con il sistema della pasta sfoglia, dove diversi strati di pasta vengono alternati a strati di burro, con il risultato che durante la cottura il dolce acquista volume.
Dall'Ottocento la produzione del pandoro si perfeziona a Verona a fine '800. Il pandoro è stato l'espressione più tipica della produzione dolciaria di Verona e oggi è famoso in tutta Italia è uno dei dolci tipici delle festività natalizie.
Dell'antico "nadalin" il pandoro conserva ancora oggi la forma stellare. La sua struttura tronco-conica, a grandi costole disposte secondo il tipico disegno di una stella a otto punte
Mentre per quanto riguarda le origini del panettone è sicuramente un dolce legato alla città di Milano, mentre non c'è accordo su chi abbia inventato questo dolce e in quali circostanze.
Esistono diverse storie, forse quella più accreditata è quella che vede come protagonista un personaggio di nome Toni, panettiere, cuoco o semplice garzone a seconda della storia che ha dato il nome al panettone (pan del Toni). Alla leggenda fanno invece risalire l'origine del panettone alla suora di un convento che produsse il panettone con i pochi ingredienti che erano rimasti nella dispensa e lo decorò intagliando l'impasto.






























