Pertanto, in condizione di ipocalcemia, si attivano ormoni quali paratormone, in grado di rimuovere il calcio dallo scheletro attraverso l’accensione del processo di riassorbimento (distribuzione) osseo. Questo porterà nel tempo ad un depauperamento del minerale scheletrico ed infine ad osteoporosi, con aumentato rischio di fratture da fragilità.
Circa il 35% della popolazione femminile Italiana e oltre il 50% degli adolescenti nel nostro Paese assumono insufficienti quantità di calcio.
Il Calcio e la vitamina D sono dunque importanti per la salute dello scheletro, ma in quale alimenti possiamo trovarli?
Se la dieta è valutata con attenzione e si segue un’alimentazione abbastanza corretta, da sola può rispondere alle esigenze giornaliere dello ione. Mentre la vit.D è soprattutto la sintesi endogena dell’ormone che avviene a livello della cute sotto lo stimolo dei raggi ultravioletti, a produrre la quantità desiderate per l’assorbimento intestinale di calcio.
La gran parte del Calcio che noi assumiamo deriva da latte e derivati, che almeno 1-2 porzioni giornaliere dovrebbero essere presenti come suggerito dalle linea guida. Inoltre questo gruppo di alimenti sono una preziosa fonte di proteine e di vitamine, soprattutto vit.D.
Inoltre ricordiamo che esistono cibi naturalmente ricchi di vitamina D come le uova, il pesce e il formaggi.
Un’altra importante fonte di calcio può essere rappresentata dall’acqua, pensate a quelle diete in cui per altri motivi vengono eliminati latte e derivati, questa assume un ruolo importante.
E’ perciò buona abitudine bere almeno 1-2 litri di acqua al giorno di un’appropriata acqua minerale ricca di calcio e contemporaneamente povero di sodio. Questi tipi di acqua, oltre ad avere il calcio più assimilabile, risultano essere indicato contro la ritenzione dei liquidi e nei casi di ipertensione arteriosa.
Quali sono le conseguenze di una dieta povera di calcio?
L’osteoporosi. Lo scheletro diviene più fragile e può andare incontro a fratture, talora anche spontaneamente.
Problemi con i denti. I denti si cariano più facilmente e possono farsi mobili, tutto questo renderà difficile la masticazione.
Ipertensione. La pressione arteriosa tende ad aumentare quando l’alimentazione è povera di calcio. L’ipertensione può causare un ictus cerebrale o infarto cardiaco.
Come possiamo prevenire?
La prevenzione inizia sulla nostra tavola, quindi è necessario avere un’alimentazione adeguata in cui siano presenti cibi con fonti di calcio. Inoltre fare una passeggiata e soprattutto approfittarne delle belle giornate di sole è indicato, visto che come detto prima i raggi ultravioletti aiutano l’attivazione della vit.D.
Dott.ssa Simona Dongiovanni, Dietista






























